giovedì 27 aprile 2017

Il pranzo al Castello di Guarene - Relais et Chateaux 2017 - prima parte


- del Guardiano del Faro -


GUARENE - Giù al villaggio o salendo verso le chateau viene semplicemente indicato così, con un'indicazione turistica. Un'indicazione non è un consiglio, è quasi un'avvertenza. Poi la dicitura Hotel e tutto il resto si paleserà, ma solo davanti all' imponente cancello, quasi dissuasivo.

Lascio l'auto giù; seguo le indicazioni turistiche comunali e i consigli gastronomici del Ribaldo e del Palluda, a piedi.


C'è tutto, da questo punto in poi si comincia a capire che non è Museo, non una residenza privata, non è luogo da affittare per cerimonie, non è un relitto settecentesco abbandonato.

E' un Relais et Chateaux di oggi, haute de gamme. Ne ho visti tanti in questa vita -credo almeno 150- in giro per l'Europa tutta, ma accidenti, l'emozione qui mi risale come se fossi un ragazzino che entra di nuovo in una dimora storica del Perigord. Morilles & Truffes. Per le prime è pure stagione.


A piedi, lasciando giù l'auto alla chiesetta, che spunterà per via di campanile metafisico appena qui sopra, per darmi il timing del pranzo. Sabato, oppure domenica. A pranzo, se no la sera, tranne il mercoledì.

In cucina? Un altro fenomeno langarolo. Gabriele Boffa, 30 anni e un curriculum che lo insegue a fatica. Curriculum spesso, fisico asciutto, idee chiare.



12.15 - C'è tempo per un girotondo intorno al Castello di Guarene. Lo vedi da molto distante in fase di avvicinamento. Vedi molto più distante quando ti sei guadagnato la vetta, in attesa della cucina, quasi imprevedibilmente molto alta. Avevano ragione il Ribaldo e il Palluda. Il Boffa è un numero uno potenziale.


Un quarto d'ora di tempo prima di andare ad affrontare -e svelare- il terzo di segreto di Guarene e Piobesi. In cinque chilometri Flavio Costa, Michelangelo Mammoliti e Gabriele Boffa. Da trasferirsi, anche in cerca occupazione. Non capire più se ti stai divertendo o lavorando, diversificando.







Il campanile metafisico indica che anche oggi si è fatta una certa 

Accoglienza - e ingresso- Relais et Chateaux, con bandiera e bandiere.

 Cineserie vere, qui e anche ai piani superiori.
Le famiglie Artusio e Gallo non hanno lesinato su nulla, anzi, continuano ad investire, sulle persone prima ancora che sugli oggetti.



Angolo bar 

La sala ristorante primavera-estate,
il tovagliato quando ci andrete non sarà più questo

 Altre sale, diversamente decorate e utilizzabili per diversi scopi


Gabriele Boffa. Convinzione, consapovalezza, gentilezza, buon carattere. Ottimo cuoco, ma con altri otto in cucina non sei più cuoco, non sei più capo partita, sei chef. Non ancora "Grand Chef" come il Giglio Relais et Chateaux potrebbe far fiorire qui, gratificando un talento cristallino. Per quello c'è tempo. Intanto su questo grembiulino c'è un simbolino mica male.


 La sala "invernale"

 In giro per il Castello




Una Nobildonna di queste parti ama cenare  a questo tavolo, R.S.V.P.
Nel senso di Reserver.

 Qui, per il servizio del tè

 Momento di rievocazione storica
Più che una suite un appartamento settecentesco 

Verso la SPA, e la cantina 

Sono già 900 le referenze. La tendenza è a crescere 

 Sale adibite a bagni un po' ovunque: quelle vicine al ristorante assolutamente impeccabili quanto eleganti.
 Torniamo al ristorante

Lampade accese, luci rosse, si parte. 
Fine prima parte

gdf


mercoledì 26 aprile 2017

Armadillo Meeting 2017 -Terroirs Sauvages-

-gdf-
Il decimo meeting dal mio punto di vista


Tina, i miei boxer più di così non possono assorbire.

Ho capito, il bicchiere di rosso che mi hai versato sulla coscia sinistra è bio. Il bianco freddo riversato direttamente sul pacco sarà anche biodinamico e in effetti qualche effetto confortante lo sta procurando. Lo vedi adesso, è in evidenza.

Se ci provi con un terzo poi provo io a creare l'effetto contrario sulla tua mancata scollatura. Fermati prima.

Il mio calzone è verde militare, come quella divisa alpina che ho condiviso 35 anni fa con Alessio, che ora ha perso i capelli ma sta prendendo un bel colore.

Ehi! Special guest. Lei è sicuramente Patsy Kensit, complimenti per la tenuta.

Tina, c'è match.

Partite doppie, partite perse.

Yanez, Ciciuxs. E' il decimo Armadillo Bar Meeting. 2007 - 2017 .

Ne ho perso uno ma ho recuperato, a costo di salire a piedi e poi combattere al vostro fianco per 14 ore, il giorno e la notte.

E un giorno ricorderete la sciabolata plurima sulla dura pietra valdostana; contro le auto che salivano salivando in alta Val Ferret. Colpevoli di non fermarsi al Bar dell'Armadillo, tentando di andare oltre la fermata a richiesta.

Ne arriva una tostata dal sole dal piazzale, dove non c'è più la funivia. Una con in mano un tappo di collo mozzato dicendo : è vostro? Non so, venga dentro che verifichiamo

La brianzola dopo 10 gin&tonic mi dice che sono Riccardo Fogli. Sanremo è Sanremo, ma non esageriamo. Caso mai Richard, se no prendo in braccio un armadillo come Steve.

Tina, il giorno dopo, ad Aosta una ragazza mi ferma. Ciao. Era proprio Patsy Kensit. Ma era con le bimbe. Non ha osato versarmi addosso neanche un calice.

Dommage.



Vanno forte i gin & tonic d'autore al Bar del Armadillo.
Armadillo vino vivo è anche cucina, va ricordato

Vanno forte i gin & tonic e vanno rotti una media di bicchieri -a sera- impressionante.
Il sacco del vetro della differenziata può contenere bottiglie, ma con le schegge di vetro che fai?

Snackiamo già dalla sera prima

C'è un nuovo sciampo da farsi, quasi quasi


Giornata bellina

Lui se la ride comme d'abitude
Si, è Walter Massa. Ha portato da bere dei suoi, persino la Pertichetta.

Cominciamo

Arrivano rinforzi dal Dandelion, ristorante di cui sentirete molto parlare

Visto così non ci crederete, ma Paolo, Paolo Bariani, è stato chef de rang da Cracco.
Anche qui si fa rispettare. Dopo quello che ha visto e vissuto in quel sottoscala milanese qui è tutto in discesa.

Da MorgeXXX e dintorni, roba buona per aprire il discorso, verso ore 11

Dandelion è il luogo centrale dell'evento, nel senso che ci sta dentro come l'hamburger in mezzo a due fette di Armadillo Bar.

Stefano Lunardi, the cheese man

Dandelion, Courmayeur La Palud

Marcello Gado e Filippo Oggioni cucineranno per 28.
Due contro 28, però il curriculum del duo è talmente spesso che arriva ancora prima del risotto


Premi e cotillon

Mise en place

Pour s'amuser, ancora giù al bar degli Armadillo.
Le foto sono un po' mescolate, Mixadillo.
Vitello tonnato d'autore, ça va sans dire


Stefano di Francesco:Fumin e Petit arvine haute de gamme, però te li spiega come Maurizio Milani

Menù

Tavolo centrale, con tutti i Terroirs Sauvages a disposizione.
Sta a te capire la differenza tra un Timorasso di Walter un Sauvignon New Zeland
Sebastiano Angelini, il poeta declama (la poesia Bordo' è iconoclastica), Yanez e Ciciuxz decantano.

Il Quizzone 2017 si vince indovinando alla cieca un Costa del Vento -Timorasso- 2003, di Walter. Bottiglia proveniente dalla collezione privata di Luciano Angelini.


Il batsoà come a Borgomanero,-anche meglio- con salsa verde e insalatine Terroirs Sauvage

Terroirs Sauvage

Cuisine de Montagne

Ripasso

Una polenta conciata. Cuisine de Montagne

Beh, qui la vedi la mano di quei due. Persino estrema la cottura della Canard civilizzata, per nulla sauvage

Ok, la chiudiamo qui con la tartellete di fragola e crema di nocciola.
Vini ce ne sono ancora. Oggi molte ragazze all'Armadillo Meeting. Si beve poco, si sta attenti.

Armadillo Bar



E che non si dica che agli armadilli meeting manchi qualche cosa
Grazie a Luciano Angelini, Alessandro Maggiori, i loro collaboratori al Bar Armadillo Vino Vivo, lo staff del Dandelion, Cristina e i le sue collaboratrici all'Hotel Dente del Gigante ... insomma c'è stato bisogno di tutte queste belle persone per uscirne vivi.



Insegnavo tennis a gratis alle amiche del Generale in Val Ferret. Ritrovare Fred Perry non ha prezzo.