martedì 1 maggio 2012

A Cervere, dal Renzo ( prima parte )


- del Guardiano del Faro -

Renzo, Il Guardiano della Finanziera
Sulla Savona Torino nel tratto Savona/Mondovì non si sente bene nessuna Radio. Anche Isoradio mi abbandona a Savona. Il primo CD che mi viene in mano è degli U2, è un best 80-90: quando il meglio doveva ancora venire.


The Unforegettable Fire lo faccio girare tre volte, poi commuto sulla radio. La prima che si sintonizza in automatico mi lancia nelle orecchie un messaggio diverso. Ligabue dice che il meglio deve ancora venire, ma lo dice con una voce opaca,  ormai palesemente ben poco convinta. Il messaggio è già sciocco di suo, e si intuisce dal tono di voce del Liga che non ci crede più neanche lui, perché pure per lui è finito il tempo in cui ballava sul mondo, ed ora, come per molti, è il mondo che sta ballando su di lui, anche a giudicare dal numero di pezzi inutili che è forse costretto a produrre per tirare avanti mollemente negli ultimi anni. Rimetto le mani nella tasca laterale, Ligabue alla radio chiama Litfiba in CD, Piero Pelù nel 1990 si chiedeva: vorrei sapere perché non è reato fare la puttana di stato ed abusare di ogni potere... Qui il vecchio e il nuovo si fondono, e mi convincono della mia condizione ideale: il  Re del Nulla. Volendolo ammettere e riuscendo a digerirlo, oppure l'opinione degli altri: il poeta della ca##ata, il vg di provincia, il Bukoswky annacquato, il Simonet dei lecc@culo, l'Hemingway bouchonné. Li salto tutti, li lascio tutti, anche l'uscita Sophie, perché la mia è la prossima. La imbocco velocemente prima che il Vasco mi ricordi che siamo ancora qui, sopravvissuti a noi stessi e agli altri.


Dal Renzo, ho rifatto i conti da buon ragioniere del 1979, ci vengo dal 1995, quando “del meglio”  per me ne era già arrivato parecchio e di torta di riso ne avevo già mangiata più di metà abbondante. Per Giampiero Vivalda  si stava invece aprendo un decennio folgorante per successo di pubblico e di critica, e presumibilmente anche economico. Una umile forchettina Michelin mi condusse fin qui, dopo un ora e tre quarti di strada dal già decadente biellese, in taxi, perché fui quasi costretto a venirci, ma senza l’onere di  dover guidare. Non mi è mai piaciuto guidare, neanche con le belle macchine, neanche con a fianco delle belle ragazze. Mi distraggo quando guido.


Forse è anche per questo che gli unici due amici che hanno fatto  e fanno gli avvocati per me quando ne ho bisogno e senza voler nulla in cambio hanno lo stesso nome, ed entrambi amano dissennatamente la grande cucina classica, entrambi amano i grandi vini francesi, entrambi non hanno la patente di guida, entrambi possiedono il passaporto diplomatico del più alto savoir vivre, roba che non trovi al discount delle conoscenze di tutti i giorni.

Cervere, i porri nel giardino del ristorante
E quindi se un "Paolo" mi invitò quel giorno in ufficio  con la scusa della “pratica da sistemare”, mentre invece si trattava di sistemare in un bicchiere adeguato un Cognac di Marcel Ragnaud 1929,  e poi mi intimò di sedermi su un taxi notturno per andare in una trattoria di Cervere; ecco, ieri come oggi, io posso protestare per un po’, come feci, ma poi, progressivamente, sempre di meno.

Erba di San Pietro, ottima nella frittata.
Ci dovremmo andare perché “dal Renzo” si mangia la miglior “Finanziera” del mondo. E da Biella non era e non è solo il mio avvocato pedemontano che partiva e che parte appositamente allo scopo. Anche un futuro direttore della Guida de L’Espresso non si tirò mai indietro di fronte all’evidenza.

E i piselli

Difficile quindi rimanere anonimi a lungo sotto il tetto dell’Antica Corona Reale (l’insegna, il nome del locale, ma che quasi nessuno cita) perché dopo la gentile accoglienza, dopo aver scelto e assaggiato qualche ottimo piatto dal menù è inevitabile incuriosire chi sta al piano della cucina.

Il Renzo gdf (Guardiano della Finanziera) si è rimesso la giacca da cuoco - ma secondo me non l’hai mai tolta definitivamente - forse l'ha di nuovo indossata perché il Giampiero è andato a vedere il “cinese” a Serralunga d’Alba, a La Rei - e credo abbia fatto bene - dunque eccolo qua, alla fine del nostro menù, a raccontarla su, come sempre,  sempre sorridente ma anche lui meno convinto che il meglio debba ancora venire.

Ma in questo caso un briciolo di verità e di contraddizione doveva ancora mettere in dubbio la mia convinzione : la finanziera, che è appena arrivata, ed è subito finita.







Antica Corona Reale - Da Renzo
Cervere (CN)


Fine prima parte


-gdf-

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