martedì 20 giugno 2017

I vini del giovane Daniele Ronco



- gdf -


ORTOVERO - Un assaggio di Pigato e di Granaccia del giovanissimo produttore Daniele Ronco, appassionato e diligente vignaiolo che fa poche cose, ma si impegna nel farle bene. L'Azienda agricola si occupa anche -come accade spesso da quelle parti - della produzione di olio da taggiasche, oltre ad una selezione manuale di olive in salamoia ... selezionate a mano ... una per una ...

"Olio non filtrato per mantenere la naturale ricchezza di antiossidanti naturali. Ottenuto a freddo da olive colte ad inizio maturazione"


Molto buona la Granaccia, (il Granaccia vi suona male),uva difficile, ma la riuscita fa immaginare un buon futuro. Vino denso, fruttato, giustamente alcolico ma di facile beva.

"vino rosso corposo e strutturato Il Granaccia è un vino rosso, tipico della zona di Quiliano. Il nome scientifico è Granaccia o Grenache: è di origine spagnola (Alicante o Grenache) ed è stato portato nella nostra zona nel secolo XVIII da alcune famiglie locali che avevano avviato rapporti commerciali con la Spagna (in particolare con la città di Granada da cui deriverebbe il nome Granaccia), legati al mondo della carta. È senza dubbio uno tra i più grandi rossi di Liguria."



Ancora in divenire il Pigato, ma il motivo c'è. La zona è tra migliori, le riuscite d'eccezione dalle parti di Ranzo infatti non mancano. Il vino si rivela subito per via di quel famoso sentore di frutta bianca e gialla, vagamente esotica, unita alla famigerata mela verde. Si, l'enologo è il medesimo di Maria Donata Bianchi, e si sente.

"vino bianco tipico del ponente ligure Il Pigato nasce sulle sponde dell’Egeo e arriva in Liguria dalle colonie genovesi, probabilmente nel medioevo.Un lungo viaggio che ha portato sui nostri terrazzamenti questa uva speciale, vicina parente del Vermentino. Al naso si presenta persistente ed intenso, fruttato e floreale grazie ai profumi di pesca ed albicocca mature. Insieme alla cucina ligure rivela il suo sapore e all’aperitivo la sua freschezza."


Daniele produce anche Ormeasco, che non ho assaggiato, ma che non mi entusiasma di principio come vitigno. Quindi, intanto complimenti per la Granaccia ed un occhio di attenzione nella vinificazione del Pigato, alla ricerca di maggior personalità, la stessa che non manca al giovane Daniele, che ringrazio della gentilezza che ha avuto nel portare i suoi vini al Mare di Champagne per un'improvvisata degustazione al bar del Grand Hotel. Il virgolettato è tratto dal sito web dell'azienda.

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